Gabriele Romeo

“Questa pagina nasce come un diario. Una galleria che si propone di essere un racconto destinato a raccogliere le percezioni e sentimenti rivolti all'emergenza sanitaria del Covid-19. Dal 29 febbraio inaspettatamente chiuso, come milioni di persone sparse in tutta Italia,  nella mia abitazione a Venezia ho maturato una serie di lavori, ognuno di essi porta un nome con il prefisso nCov2019.

La tecnica da me impiegata è quella del ricamo ed ho volutamente rintracciare per questo proggetto quelle ragioni iconografiche non estinte, da Goya ad Haring, da Matisse a Dante, ad esempio, per far comprendere come l’ironia della sorte ha comportato, sul sistema della comunicazione, una esplosione mediatica della cultura artistica ed intellettuale nei social media. 

Opere custodite nei musei che non possiamo toccare, non tangibili con le tecniche del proprio tempo, ma che esistono fisicamente in spazi determinati adesso chiusi alla fruizione ordinaria del pubblico e diffusi in rete soltanto grazie a quelle immagini che Fontuberta definisce 'furiose'.

Adesso, il mondo si arresta, le velocità dei movimenti nelle azioni quotidiane divengono relative, e le immagini visive che fruiamo sono immateriali. Il mio contatto con queste realtà e su alcuni fenomeni sociali - come il lavoro con il quadrifoglio che ho dedicato a tutti i medici e agli operatori sanitari che stanno lottando a sconfiggere il Covid-2019 - si propone di fornire una rilettura pacata sui frenetici comportamenti del mondo, sulla lotta della creatività e dei contenuti, sulla necessità di armare oggi più che mai l’arte con la pazienza e ovviandone la superficiale impulsività. Ed è per questo che ho scelto di avvalermi della tecnica del ricamo a mano, un processo lungo che richiede ore di lavoro manuale per l’esecuzione finale.

Gli hashtag adottati in rete assumano nel mio pensiero la valenza di una bandiera, un  tricolore con parole scritte in verde e rosso, sugli sfondi bianchi dei supporti:  motti, inni, parole totemiche che accomunano la collettività di individui, da #IORESTOACASA a #INSIEMECELAFAREMO, da #STAYHOME a #LACULTURANONSIFERMA.

Dedico questi lavori a tutti gli italiani, alle vittime ai loro familiari, ai volontari e a tutti coloro che contribuiranno alla ricostruzione dell'Italia e alla nuova socializzazione con il mondo."

 

 

“This page was born as a diary. A gallery that wants to be like a story of perceptions and feelings addressed to the Covid-19 health emergency. Since February 29, unexpectedly closed, like millions of people scattered throughout Italy, in my home in Venice I have matured a series of works, each of them bearing a name with the prefix nCov2019.

The technique I use is that of embroidery and I have deliberately traced for this project those iconographic reasons not extinct, from Goya to Haring, from Matisse to Dante, for example, to make people understand how the irony of fate has seen a media explosion of the artistic and intellectual culture in social media.

Works in museums that we cannot touch, not tangible with our own techniques of the past, but which exist physically in specific spaces, now closed to the ordinary use of the public and spread on the net with those images that Fontuberta defines as 'furious'.

Now the world stops, the speeds of movements in daily actions become relative, and the visual images we enjoy are immaterial. My contact with these realities and on some social phenomena - such as the work with the four-leaf clover that I have dedicated to all the doctors and health professionals who are struggling to defeat Covid-2019 - aims to provide a peaceful rereading on the frenetic behaviors of the world, on the struggle of creativity and content, on the need to arm art more than ever today with patience and obviating and superficial impulsiveness. And that's why I chose to use the hand embroidery technique, a long process that requires hours of manual work for the final execution.

The hashtags adopted on the net take on the value of a flag in my thought, a tricolor with words written in green and red, on the white backgrounds of the media: mottos, hymns, totemic words that unite the collectivity of individuals, from #IORESTOACASA to #INSIEMECELAFAREMO , from #STAYHOME to #LACULTURANONSIFERMA. 

I dedicate these works to all Italians, to the victims to their families, to the volunteers and to all those who will contribute to the reconstruction of Italy and to the new socialization with the world".

©️ Gabriele Romeo

  Note: All external photos were taken on the way to go shopping at the supermarket.

 

 

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